Enogastronomia e antichi sapori

In generale, la cucina antica era molto diversa da quella moderna, rispetto alla quale era di gran lunga più pesante e meno varia. Una caratteristica specifica era il largo uso che si faceva delle spezie: coriandolo, zenzero, chiodi di garofano, cannella, cardamomo, noce moscata e pepe, oltre alla galanga, una radice non molto dissimile dallo zenzero, venivano usate per qualunque pietanza e insaporivano zuppe, minestre, piatti di carne e di pesce. Per “herbe bone” si intendevano soprattutto la menta e il prezzemolo, entrambe molto apprezzate. Tra gli ingredienti di base dei primi, trovavano ampio impiego il latte di mandorle, lo zucchero e l’acqua di rose, così come l’agresto, una specie di aceto derivato dall’uva non ancora matura. Un’ altra particolarità  era il gusto per portate decisamente azzardate, che mescolavano sapori tra loro piuttosto stridenti, ma che evidentemente incontravano il gradimento delle persone, come ad esempio l’abitudine di portare in tavola carne o pesce accompagnati da frutta, mele e pere in particolare. Si preparavano torte salate, fatte di sfoglie che venivano riempite a strati con intingoli vari, mentre quelle dolci, come le mangiamo noi oggi, non erano contemplate nei loro menù.

Alcune ricette tipiche lucane: Agnello alla contadina, baccalà alla lucana, beccacce in salmì, calzone di verdura, ciambotta, insalata di lampascioni, legane e ceci, ravioli con ricotta e così via.

Per saperne di più:

http://www.ricettelucane.com

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