Turismo in Basilicata:la riscoperta dei Castelli

La Lucania, per la sua posizione, per secoli ai margini delle grandi strade di comunicazione si presenta come un’area prevalentemente conservativa.  Se si pensa che la  Lucania e’ popolata da gente semplice, malinconica come la natura che la circonda, generosa di cuore ma dura e quasi sadica nella vendetta come i primitivi; attaccata profondamente alle tradizioni, ai costumi dell’ospitalità e della religione; gente residente al lavoro, rispettosa della legge, della proprietà. Le incursioni barbariche numerose e durature, hanno arricchito e trasformato, vecchie superstizioni, leggende, usi e costumi caratteristici. All’interno dell’organizzazione difensiva del Mezzogiorno medievale, e nel quadro dei meccanismi di potere e di controllo delle società feudali fortemente centralizzate, si ricostruiscono nel volume genesi e funzioni, reali e simboliche, di un vero e proprio sistema castellare che, organizzato dal primo re normanno Ruggero II, viene poi ristrutturato e rafforzato dall’imperatore svevo Federico II e, in parte, dall’angioino Carlo I. Particolare attenzione è riservata al processo di “incastellamento” del Mezzogiorno bassomedievale, all’analisi del ruolo di controllo strategico e politico del territorio svolto dai castelli pugliesi e lucani, e alla ricostruzione della loro gestione amministrativa, militare e finanziaria: quando e sulla base di quali motivazioni sorgono le strutture che chiamiamo castelli. Da Castel del Monte a Bari, da Foggia a Barletta, da Brindisi a Taranto, da Lagopesole a Melfi, Miglionico, Ferrandina Policoro, un itinerario storico sorprendentemente attuale tra strutture castellari che, grandi o piccole, urbane o rurali, arsenali militari o simboli del potere, luoghi di difesa o elementi di dominio politico, hanno comunque rappresentato il banco di prova della capacità di governare gli uomini e i territori  Lucani tra XI e XIII secolo.
  1. #1 di Mr WordPress il 24/01/2011 - 8:53 am

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